Accadde Oggi: 5 Ottobre

1/5) Festività del Mundus Cereris. Il mundus di Cerere è parte di una delle tradizioni più oscure e antiche della religione romana arcaica ma l’origine del rituale ad essa collegata è molto probabilmente di matrice etrusca. Si tratta di una fossa posta nel santuario di Cerere e consacrata agli dei Mani, che ha forma circolare a ricordare la volta celeste e l’universo tutto. Tale pozzo aveva anche la forma simbolica di un utero rovesciato che veniva scavato al centro della città al congiungimento degli assi di decumano e cardo. La fossa rimane chiusa per tutto l’anno ad eccezione di tre giorni in cui mundus patet.

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ceres_04Il rito prevedeva infatti che il 24 agosto, il 5 ottobre e l’8 novembre il mundus fosse aperto e pertanto quei giorni erano segnati nel calendario con la dicitura mundus patet, il mundus è aperto. L’apertura del mundus metteva in comunicazione il mondo dei vivi e quello dei morti, i segreti dei Mani si trovano “alla luce” e per questo era proibita ogni attività ufficiale. Il rito aveva un carattere eminentemente purificatorio, e quindi propedeutico rispetto a eventi sacri che il calendario romano prevedeva nei giorni e soprattutto nel mese immediatamente successivo (Saturnali e Natale del Sole Invitto). Lo stesso termine di Mundus designa il “mondare” e il “purificare”, così come le consonanti ‘m-n-d’ sono le stesse della radice indoeuropea che richiama alla parola “bocca”, “utero”. In quanto rito purificatorio, al pari del battesimo e di altre cerimonie consimili, il rito di apertura del mundus aveva un carattere iniziatico, in quanto la purificazione è l’operazione sacra che immediatamente e necessariamente precede l’inizio di una nuova vita, individuale (iniziazione propriamente detta) o collettiva (rito religioso), inoltre si tratta di un rito dal carattere ctonio con valenze anche agricole (il 24 agosto era la vigilia degli Opiconsiva, festa che consacrava la messa al riparo del raccolto), cosa che richiama fortemente le valenze originarie di Cerere che la vedevano non solo come divinità che fa crescere le messi ma anche come guardiana della fecondità umana, dei fenomeni tellurici e del mondo sotterraneo dei morti. Non a caso il mundus mette in comunicazione l’esterno della Terra con il mondo sotterraneo e Dei Inferii che le abitano. Il rituale del “mundus patet” (il mundus è aperto), che si compiva per tre volte ogni anno, era il momento in cui le anime dei defunti potevano ritornare nel mondo dei vivi e aggirarsi a loro piacimento per la città. Spesso è stata messa in risalto l’analogia del rituale con quella della festa di Halloween, ma anche con la fossa scavata da Ulisse all’ingresso dell’Ade, nel XI libro dell’Odissea.

[Fonte: Jacquelin Champeaux, La religione dei romani, Bologna, Il Mulino, 2002]


 

Espansione degli Alamanni nell'Impero romano
Espansione degli Alamanni nell’Impero romano

2/5) Fine III – inizio IV sec. d.C. (?): Inizio dei Ludi Alamannici. Non si conosce l’esatta origine di questi ludi: secondo alcuni storici risalgono ad Aureliano, secondo altri a Costantino: pare comunque ragionevolmente affermare che essi furono istituiti per commemorare una grande vittoria romana sui Germani Alamanni. Le due ipotesi, quelle di Aureliano e Costantino, trovano giustificazione nell’assunzione da parte di entrambi del titolo di Germanicus e Alamannorum victor. I Ludi duravano fino al decimo giorno del mese di ottobre.


 

Giustino II, miniatura tratta dal "Cronico di Manasse"
Giustino II, miniatura tratta dal “Cronico di Manasse”

3/5) 578 d.C.: muore l’imperatore d’Oriente Giustino II, successore di Giustiniano. Nel corso del suo regno l’Impero perse le conquiste precedenti in Spagna, Mauretania e buona parte dell’Italia; iniziò una nuova guerra con la Persia di cui era tributario. Giustino II aveva abdicato e lasciato il trono al generale Tiberio quattro anni prima per le sue precarie condizioni psicologiche (le fonti lo considerano “pazzo”).


 

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Eraclio depone l’usurpatore Foca, miniatura, Cronico di Manasse.

4/5) 610 d.C.: Costantinopoli – Flavio Eraclio, figlio dell’omonimo esarca di Cartagine, inviato nella capitale per destituire il crudele usurpatore Foca, conquista la capitale in seguito ad una rivolta popolare che aveva deposto l’usurpatore. L’ex imperatore e i suoi fedeli furono catturati e imprigionati su una nave. Eraclio chiese: «È così che tu hai governato l’impero?», Foca rispose: «E tu credi che lo governerai meglio?». Lo stesso giorno Foca e i suoi sostenitori furono condannati a morte e mutilati. Il giorno seguente Eraclio verrà incoronato imperatore d’Oriente e celebrerà il matrimonio con Fabia Eudocia.


 

Alessio III di Trebisonda, miniatura.
Alessio III di Trebisonda, miniatura.

5/5) 1338 d.C.: Costantinopoli – Nasce Alessio III Comneno, imperatore bizantino di Trebisonda dal 1349 al 1390.

Antonio Palo

Laureato in ‘Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente’ presso l’Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’. Fondatore e amministratore del sito ‘Storia Romana e Bizantina’. Co-fondatore e presidente dell’Associazione di Produzione Cinematografica ‘ACT Production’.

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