Accadde Oggi: 22 Aprile / 238 d.C. – Massimino il Trace dichiarato “nemico pubblico” dal Senato

1/3) 238 d.C.: Roma – Il Senato dichiara “nemico pubblico” Massimino il Trace, che dopo aver ucciso l’imperatore Alessandro Severo ne aveva preso il posto senza tuttavia essere riconosciuto, godendo tuttavia dell’appoggio delle sue legioni pannoniche.

Il Senato, inoltre, nomina co-imperatori i due senatori Marco Clodio Pupieno Massimo e Decimo Celio Calvino Balbino per fronteggiare la discesa in Italia di Massimino.

 

«Il Senato ed il Popolo romano, grazie ai principi Gordiani, avendo deciso di liberarsi da quella belva ferocissima [di Massimino], augurano ai proconsoli, governatori, legati, generali tribuni, magistrati, singole città, municipi, fortezze, villaggi, castelli quella prosperità che ora stanno cominciando a godere. Grazie al favore degli dei, abbiamo avuto quale imperatore il proconsolare Gordiano, uomo integerrimo e senatore di grandi principi morali, a cui abbiamo conferito il titolo di Augusto, non solo a lui ma anche al figlio, nobile e giovane Gordiano, ad ulteriore protezione della Repubblica. Ora a voi sta dare il vostro assenso alla lotta per la salvezza della Repubblica, per impedire ogni scelleratezza e difenderla da quella belva e dai suoi amici, ovunque essi siano. Noi abbiamo dichiarato Massimino e suo figlio nemici pubblici.»

[Historia Augusta,Massimino, 15.6-9]


2/3) 1453 d.C.: Costantinopoli – Per vendicare l'”affronto” subito dalla piccola flotta genovese (3 navi, più una bizantina) che aveva violato il blocco navale Mehmed (Maometto II) decide di trasportare le navi ottomane via terra all’interno del golfo del Corno d’Oro, dal porto del Diplokionon alla collina di Galata. Non potendo entrare via mare nel Corno d’Oro a causa della catena che aveva posto Bartolomeo Soligo, Mehmed decise perciò di far trasportare le navi via terra. Circa 70 fuste vengono trascinate su di un percorso di cinque chilometri ed entrarono nel Corno d’Oro. La flotta cristiana viene costretta a ritirarsi a ridosso di Pera.

Facciamo un po’ il punto sulla strategia (vincente) di Maometto II. Come mai aveva atteso così tanto? Per capirlo facciamo un piccolo passo indietro: il Corno d’Oro fu il punto in cui partirono gli attacchi contro Costantinopoli che portarono alla caduta della città nel 1204, quando la presenza della flotta crociata-veneziana in quel punto ne permise l’assalto. Un’analoga mossa era avvenuta anche qualche tempo prima nel 1439, nella battaglia del Lago di Garda, nella quale i Veneziani trasportarono le proprie navi sino al lago e lì sbaragliarono la flotta “lacustre” dei Visconti di Milano. Che lo stratagemma sia stato suggerito da qualcuno che aveva assistito alla stessa manovra attuata dai veneziani sul lago di Garda?


3/3) 1459 d.C.: Trebisonda – In seguito alla morte del fratello Giovanni IV, Davide II viene incoronato imperatore di Trebisonda. Sarà l’ultimo sovrano bizantino dell’omonimo regno fino alla sua caduta nel 1461.

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Antonio Palo

Laureato in 'Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente' presso l'Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale'. Fondatore e amministratore del sito 'Storia Romana e Bizantina'. Co-fondatore e presidente dell'Associazione di Produzione Cinematografica 'ACT Production'.

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