Accadde Oggi: 11 Maggio / 330 d.C.: inaugurazione di Costantinopoli

Toulouse_-_Musée_Saint-Raymond_-_Buste_romain_21/3) 238 d.C.: Aquileia – I soldati della Legio II Parthica dell’acclamato imperatore Massimino il Trace impegnati nell’assedio di Aquileia, durante un momento di pausa del combattimento, strappano le immagini dell’imperatore dalle insegne militari, per segnalarne la deposizione, e lo assassinano nel suo accampamento, assieme al figlio Massimo, mentre i due erano coricati sotto la tenda. Poi infilate le loro teste in cima a delle picche, le mostrano agli assediati, ricevendo in cambio ricchi donativi dai due co-imperatori Pupieno e Balbino prima di far ritorno in Pannonia sul limes danubiano.

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santa-sofia2/3) 330 d.C.: Bisanzio / Augusta Antonina / Costantinopoli – L’imperatore romano Costantino, avendo preso nel 325 d.C. la decisione di fondare una nuova città al posto di una Bisanzio più volte distrutta o fatiscente, inaugura e cambia il nome della città in Costantinopoli, ed avvia una serie di grandi interventi costruttivi volti a far divenire la città un’ulteriore sede di governo (alla sua morte, nel 337 d.C., solo una piccola parte del progetto urbanistico sarà stata realizzata).

La scelta del sito. In un primo tempo la scelta fu tutt’altro che indiscussa e le stesse fonti ci presentano tutte le altre alternative prese in considerazione. La necessità di fondare un nuovo centro era dettata dai problemi di governabilità dell’Impero romano, che ormai troppo esteso, era pressoché ingestibile dalla sola capitale Roma, in virtù anche di eventi quali disordini per la successione al trono o infiltrazioni barbariche: cause che avevano reso l’Impero uno scacchiere sempre più ampio (la percezione del problema era già presente nei contemporanei). In questo scacchiere rientravano le grandi metropoli imperiali come Alessandria d’Egitto, Antiochia, Serdica (Sofia) e Tessalonica (Salonicco): se le ultime due furono scartate – al pari di Ilio/Troia – a vantaggio della vicina Bisanzio, le altre pagarono l’eccessiva distanza dall’Occidente, per lo più raggiungibili poi solo per mare. L’area scelta quindi fu quella tra Europa e Asia.

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Costantinopoli nuova-Roma o anti-Roma? Costantino non aveva fondato una nuova città in competizione con Roma, né aveva fondato una nuova capitale (lo diverrà più tardi, e residenza imperiale, sotto il regno di Teodosio I nel 379 d.C.). Come già detto prima, dal punto di vista giuridico Costantinopoli era una sede di governo come lo erano Treviri o Antiochia. La decisione di dare nome alla città di nuova fondazione si riconduceva alla tradizione ellenistica e romano-imperiale, come già fatto più recentemente anche da Traiano e Adriano. Non si può negare che Costantino vi abbia creato anche istituzioni parallele a quelle romane, come il Senato, ma è pur vero che rinunciò a instaurarvi autorità municipali sul modello romano antico.

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Basil&leo3/3) 912 d.C.: Costantinopoli – Muore l’imperatore Leone VI il Saggio. Gli succede il fratello e co-imperatore Alessandro, reggente in nome del figlio di Leone VI, il futuro Costantino VII. Alessandro sarà il primo imperatore bizantino ad assumere il titolo di autocrate (αὑτοκράτωρ). Vengono allontanati dalla capitale il patriarca Eutimio e l’imperatrice Zoe Carbonopsina, madre Costantino VII; viene destituito l’ammiraglio Imerio incaricato della riconquista di Creta.

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Antonio Palo

Laureato in 'Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente' presso l'Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale'. Fondatore e amministratore del sito 'Storia Romana e Bizantina'. Co-fondatore e presidente dell'Associazione di Produzione Cinematografica 'ACT Production'.

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