Il sacrificio di Leonida

Il poeta greco Simonide di Ceo (556-468 a.C.) ha composto un elogio (fr. 531 Page) per i caduti della battaglia delle Termopili (480 a.C.) esaltando il sacrificio del re spartano Leonida e dei suoi 300 Spartani, la cui storia è nota ai più grazie alla trasposizione cinematografica di Zack Snyder, il film “300” (2007). Quello di Leonida e dei suoi uomini fu un gesto fondamentale, tale da determinare le sorti stesse della seconda guerra persiana: il loro sacrificio ritardò l’invasione della Grecia da parte dei Persiani, permettendo ad Atene e alle altre città di meglio organizzarsi e preparare la controffensiva.

Leonida
Immagine tratta dal film “300”: re Leonida è interpretato da Gerard Butler

Di seguito è riportato un breve racconto tratto dal componimento del poeta e dalla vicenda storica in generale. Fonte: http://selepoesiepotesseroparlare.blogspot.it/2015/09/racconto-n-14-il-sacrificio-di-leonida.html

Una guerra si è da poco conclusa: Atene è salva! La Grecia è salva! Abbiamo vinto, è stato respinto il barbaro invasore persiano perché noi Greci non ci pieghiamo di fronte a nessuno. Cammino lungo il porto del Pireo: piacevole è la brezza della libertà. Davanti a me alcuni bambini rincorrono spensierati un cagnolino: ah, se sapessero! Ah, se sapessero quanti fratelli hanno versato il proprio sangue per loro! Se sapessero cosa hanno dovuto patire i simulacri dei nostri dei lassù sull’acropoli. Giocano spensierati ma un giorno sapranno… a me il compito di raccontare, alla mia poesia il compito di celebrare, ai miei versi il compito di perpetuare in eterno il ricordo. I miei versi sono anche per voi, bambini! Un giorno, spero, il vostro maestro li leggerà e saprete chi dover ringraziare per la vostra libertà.

Comune è stato l’impegno della Grecia contro il barbaro invasore: le poleis sono state un solo scudo su cui si è infranta la lancia del persiano, un solo grande pugno che ha rimandato indietro Serse e i suoi schiavi, una sola grande voce che fa ancora riecheggiare la parola “libertà” tra gli olii e i profumi di quel popolo molle e balbettante! Barbari! No, Atene non dimentica! Atene non dimentica lo sforzo di Sparta e del Peloponneso! Se questi bambini sono ancora qui a giocare, se queste navi sono ancora libere di salpare, se gli ateniesi sono liberi di poter costruire un’acropoli più bella e più maestosa di quella di prima, è grazie soprattutto a Sparta. E quando dico Sparta, dico Leonida, il re Leonida! Leonida, l’eroe delle Termopili!

Gli ateniesi saranno anche abili marinai, le loro triremi saranno anche agili e tremende, ma questa guerra si è decisa prima che sul mare, sulla terra: al passo delle Termopili. Qui appena trecento spartani si sono messi a capo della coalizione greca e il loro impareggiabile coraggio è da esempio per tutti noi. Il loro eroismo è stato quanto mai tempestivo. Senza il loro sacrificio, in questo momento, le tenebre dell’Ade mi avvolgerebbero e, se anche fossi ancora vivo, vedrei solo volti scuri e ascolterei una incomprensibile lingua. Sono sicuro che il Gran Re stia ancora tremando al pensiero di quella strenua resistenza: mai i suoi Immortali potranno emulare i valorosi trecento, figuriamoci la sua accozzaglia di schiavi!

Una bella morte hai conquistato Leonida, una bella fine hai garantito ai tuoi spartani. Per un guerriero non c’è aspirazione più grande: un grande insegnamento date a quanti gettano lo scudo e fuggono dal campo di battaglia come topi dal gatto. Per un guerriero non c’è aspirazione più grande che morire dimostrando il proprio coraggio e il proprio ardore fino alla fine di fronte al nemico ma, da poeta qual sono, credo che ancora più glorioso sia far riecheggiare le proprie gesta nei secoli a venire.

Poiché questa città e la Grecia intera sono ancora in piedi grazie al vostro sacrificio, poiché questi bambini ancora vivono grazie a voi, non posso fare altro che cantare la vostra impresa affinché un giorno tutti sappiano che trecento spartani, sotto la guida del valoroso Leonida, hanno dato la vita per la libertà della Grecia!

Simonide di Ceo – Elogio a Leonida e ai suoi 300 Spartani caduti alle Termopili in difesa della libertà dei Greci

Statua di Leonida a Sparta
Statua di Leonida a Sparta

Antonio Palo

Laureato in 'Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente' presso l'Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale'. Fondatore e amministratore del sito 'Storia Romana e Bizantina'. Co-fondatore e presidente dell'Associazione di Produzione Cinematografica 'ACT Production'.

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