L’Italia e le Italie: l’identità italiana nel Medioevo

L’immagine e l’identità dell’Italia nel Medioevo.

Nei secoli dell’Impero romano l’Italia era stata un territorio unito sotto l’aspetto politico, anche se talvolta diviso in diverse province amministrative. Ancora durante il regno ostrogoto di Teodorico, nel VI secolo d.C., pur mantenendo una differenziazione etnica tra elemento germanico e italico-latino, essa si presentava come un organismo politicamente unitario. La rottura dell’unità politica e territoriale italiana è segnata dall’invasione longobarda, che divise la penisola tra la dominazione dei nuovi conquistatori e quella dell’Impero romano d’Oriente. A partire da quel momento ogni area della penisola italiana ebbe destini politici differenti: per questo nel corso di tutto il Medioevo vi furono diverse Italie, ciascuna con una propria storia e una propria caratterizzazione amministrativa e culturale: l’Italia dei Longobardi e quella dei Bizantini in un primo momento, l’Italia del Sacro Romano Impero e degli imperatori tedeschi, l’Italia delle città libere, delle Repubbliche marinare e dei Comuni, l’Italia dei Normanni, passando per l’Italia dei territori papali e la Sicilia (che non era inclusa nell’Italia imperiale romano-bizantina) musulmana.

La stessa parola “Italia” viene spesso usata durante l’Alto Medioevo per indicare delle realtà politiche italiane differenti, quindi anche solo una parte dell’intera penisola. Nel Medioevo però, e più in generale per l’uomo medievale, l’Italia era soprattutto un’entità geografica, che si estendeva a sud delle Alpi. La divisione politica interna non colpiva particolarmente, e l’identità specifica riconosciuta all’Italia si basava su altri fattori: essa conservava la memoria di una grandezza antica che si manifestava nelle chiese, nei monasteri e nelle sue città (che nell’Alto Medioevo erano più grandi e ricche di quelle continentali), nei monumenti e nelle opere d’arte che rievocavano un passato glorioso; l’Italia poi restava il centro della cristianità, dato che Roma era sede del papato.

Con il passare dei secoli anche l’immagine dell’Italia cambia. Dopo il Mille con lo sviluppo delle città e della borghesia, l’Italia divenne agli occhi di chi la vedeva da fuori una terra dai molti comuni in lotta tra loro, piena di mura e castelli, e abitati da mercanti e banchieri: una terra quindi ricca ma ribelle, e difficile da governare. Sempre nel Medioevo verrà poi evocato a proposito dell’Italia un altro luogo comune, quello di un paese depredato da forze straniere, un tempo illustre e da un passato luminoso ormai oscurato dalla decadenza.

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Antonio Palo

Laureato in 'Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente' presso l'Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale'. Fondatore e amministratore del sito 'Storia Romana e Bizantina'. Co-fondatore e presidente dell'Associazione di Produzione Cinematografica 'ACT Production'.

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