Breve storia dell’Umbria romana

Breve storia dell’Umbria antica [I millennio a.C. al VI secolo d.C.].

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Carro bronzeo di Monteleone di Spoleto.
Carro bronzeo di Monteleone di Spoleto, Metropolitan Museum, New York.

All’inizio del primo millennio, a seguito di un’ondata migratoria, si stabilisce in Italia una popolazione indoeuropea riportata dalle fonti antiche come gens antiquissima Italiæ (convenzionalmente chiamata Umbri). Il territorio occupato comprende un’area che va dagli Appennini alla costa adriatica (Ager Gallicus). Il confine occidentale coincide con il corso del fiume Tevere, che è anche la principale via di comunicazione. Gli insediamenti nella regione sono villaggi fortificati di piccole dimensioni, i cui abitanti di dedicano anche all’attività di estrazione mineraria (dintorni di Terni).

 

« La popolazione umbra è ritenuta la più antica d’Italia, si crede infatti che gli Umbri fossero stati chiamati Ombrici dai Greci perché sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata. È attestato che gli Etruschi sottomisero trecento città umbre » [Plinio il Vecchio]

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Tavole Eugubine (foto, particolare): lastre bronzee che riportano testo rituale di lingua umbra in alfabeto italico.

Intorno alla metà del millennio inizia la progressiva influenza del mondo greco ed etrusco; quest’ultimo occupa anche le zone occidentali umbre.

Nascono i primi veri e propri centri urbani e vi è un aumento della popolazione. I principali centri urbani umbri (Orvieto, Perugia, Todi, Spoleto) sono politicamente autonomi e rivali tra loro: queste rivalità favoriranno la politica espansionistica di Roma, culminata nel 295 a.C. con la battaglia di Sentino, che vede la vittoria romana sull’alleanza umbra con Sanniti, Galli ed Etruschi. A partire dal 283 a.C. vengono dedotte a Senigallia, Ariminum (Rimini) e Spoleto colonie latine. Da questo momento gli Umbri divengono alleati di Roma, mantenendo questa posizione anche durante la discesa di Annibale in Italia, fornendo (come tutte le città italiche) all’Urbe truppe ausiliarie. A seguito della Guerra Sociale (90 a.C.) gli Umbri diventano a tutti gli effetti cittadini romani.

Teatro romano di Gubbio.
Teatro romano di Gubbio.
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Statua di Germanico, Museo Archeologico di Perugia

L’Umbria così diviene centro nevralgico per raggiungere Roma, essendo attraversata dalla via Flaminia (fino a Rimini). La regione ha una vita abbastanza tranquilla nel corso della dominazione romana (se si eccettua il periodo delle guerre civili tra Antonio e Ottaviano), e gli eventi che la riguardano sono per lo più di carattere amministrativo: sotto Augusto viene creata la Regio VI Umbria et Ager Gallicus; sotto Diocleziano (297 d.C.) questa verrà prima smembrata tra le confinanti Etruria (ovest) e Picenum (est), poi nuovamente ricostituita da Costantino (333).

Regio VI Umbria
Regio VI Umbria

La crisi dell’Impero romano lascia nell’area una condizione confusa e complessa segnata da scontri, pestilenze e crollo dell’economia locale, condizione che verrà attenuata (nel V secolo) dall’amministrazione ecclesiastica e dalla nascita di centri di culto. La riconquista bizantina voluta da Giustiniano segna nuovamente in negativo la regione, teatro degli scontri tra esercito bizantino e Ostrogoti di Totila, questi ultimi sconfitti nel 552 d.C. nella battaglia di Gualdo Tadino.

Italia (572 d.C.)
Italia (572 d.C.)

Nel 575 d.C. l’Umbria si trova politicamente divisa tra i Bizantini e i nuovi invasori Longobardi: i primi mantengono il controllo di una piccola fascia che unisce Roma all’Esarcato di Ravenna, i secondi occupano stabilmente gran parte della regione (zone interne) costituendo il Ducato di Spoleto. La presenza bizantino-longobarda in Umbria durerà fino alle donazioni di Pipino il Breve al nascente Stato della Chiesa.

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Antonio Palo

Laureato in ‘Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente’ presso l’Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’. Fondatore e amministratore del sito ‘Storia Romana e Bizantina’. Co-fondatore e presidente dell’Associazione di Produzione Cinematografica ‘ACT Production’.

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