7 curiosità sulla Costantinopoli bizantina [330-1453]

1. La fondazione. Sebbene sia stata fondata “ufficialmente” nel 330 d.C. dall’imperatore Costantino, in realtà la città esisteva già con il nome di Augusta Antonina, colonia latina dedotta da Settimio Severo che rase al suolo l’antica Bisanzio durante la lotta di successione al trono contro Pescennio Nigro. Costantino intendeva fondare una città col suo nome nella piana di Troia: si racconta che mentre gli venne presentato il progetto della città delle aquile presero i piani e ripetutamente li portarono ad Augusta Antonina. Da qui la decisione di (ri)fondare la città sul Bosforo.

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2. Il clima. La temperatura media a gennaio oscilla tra i 2,7° e gli 8°, a giugno il valore medio minimo è di 18 gradi. La differenza del clima mediterraneo è vistosa: nonostante si trovi sullo stesso parallelo di Napoli, in inverno vi sono abbondanti nevicate e già nel Medioevo le fonti citano grandi lastre di ghiaccio sul mar di Marmara e gravi danni alle mura causati dal freddo.

 

3. La posizione geologica. La città si trova nel punto d’incontro tra la placca anatolica e la placca balcanica, in una posizione di notevole attività sismica. Dalle fonti si è potuto dedurre che tra il IV e il XV secolo vi sono stati più di 50 terremoti. Tra le “vittime illustri” la Basilica di Santa Sofia, danneggiata diverse volte da terremoti: agosto 553, dicembre 557, maggio 558, gennaio 869, ottobre 989, 1317.

 

4. Gli edifici sacri. Sempre dalle fonti apprendiamo che nell’arco di mille anni (dall’epoca tardo-antica fino all’epoca ottomana) vi sono stati 562 tra chiese e monasteri. Ad eccezione della Chiesa di Santa Irene, della Madonna del Peribletos e della Madonna del Pammakaristos dopo il 1453 tutti gli altri edifici furono convertiti in moschee. Di questi edifici soltanto 25 sono stati identificati con certezza, mentre degli altri si conosce a malapena il nome originario.

5. Le reliquie. Le reliquie giungevano a Costantinopoli da ogni angolo dell’Impero, in particolar modo dall’Oriente. Quelle custodite nell’area del Palazzo Imperiale venivano mostrate solo agli ospiti illustri in visita alla città. Tra queste è da citare la Sacra Sindone, in cui vi sarebbe impresso il volto del Cristo, portata da Edessa (Siria) conquistata nel 944, e di cui si persero le tracce dopo il saccheggio dei Crociati del 1204.

 

6. L’età media. Nel X secolo l’eta media degli abitanti di Costantinopoli era di 67 anni (ceto alto), 41 anni (ceto medio), 27 (ceto basso). Per fare un paragone col Sacro Romano Impero, l’età media dei sovrani tedeschi era di appena 40 anni. Il motivo di questa differenza è da ricercare nelle ottime condizioni di vita (dell’élite).

7. Rapporti con gli stranieri. Provenivano soprattutto dall’Occidente in veste di pellegrini e mercanti, ma anche di mercenari. I membri delle ambascerie (considerati potenziali spie) erano ospitate in case apposite e tenuti sempre sotto sorveglianza, e se volevano visitare la città avevano una scorta. I forestieri potevano rimanere in città per un tempo limitato. Dall’VIII secolo i Russi e i Bulgari potevano entrare in città solo in piccoli gruppi (sempre sorvegliati). Dal 1082, grazie ai rapporti commerciali con le Repubbliche Marinare, la presenza italiana aumentò considerevolmente tanto da venirsi a creare veri e propri quartieri italiani.

 

Antonio Palo

Laureato in ‘Civiltà Antiche e Archeologia: Oriente e Occidente’ presso l’Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’. Fondatore e amministratore del sito ‘Storia Romana e Bizantina’. Co-fondatore e presidente dell’Associazione di Produzione Cinematografica ‘ACT Production’.

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