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I 10 imperatori più effimeri della storia romana

Roman soldiers taking part in decursio - ritual circling of funeral pyre, c180-196. Detail of a relief from the Antonine Column, Rome, erected c180-196 by Commodus in honour of his father and predecessor as Roman emperor, Marcus Aurelius (121-180) and commemorating his defeat of the German tribe the Marcomanni (Marcomani) in 167-168.

La storia si sa, è fatta dai grandi. Oggi dedichiamo un articolo a coloro che ci hanno provato e che solo per poco sono riusciti ad esserlo… Buona lettura!!


I) 2 giorni: Marco Aurelio Mario, imperatore delle Gallie. Le fonti sono molto scarse: di lui si sa che era un armaiolo che aveva scalato le gerarchie militari sotto Postumo (260-269), divenendo poi imperatore alla sua morte. Fu assassinato da un soldato.


 

II) 7 giorni: Censorino. Usurpatore di Claudio II il Gotico, fu assassinato dalle sue stesse truppe per la rigidità di disciplina imposta.


 

III) 17 giorni: Marco Aurelio Claudio Quintillo. Fratello di Claudio il Gotico, alla sua morte (270) vide tramontare ogni speranza di conquista del potere, nonostante l’appoggio del Senato, quando fu proclamato imperatore Aureliano. Dopo aver rinunciato al titolo, morì suicida o vittima di una congiura.


 

IV) 20 giorni: Gordiano I e Gordiano II. Agli inizi dell’anarchia militare (238) era proconsole d’Africa. Si ribellò a Massimino il Trace, forte dell’appoggio della popolazione. Proclamato a Cartagine imperatore, data la vecchiaia associò al trono il figlio Gordiano II. Capeliano, governatore della Numidia, uno dei pochi fedelissimi di Massimino, invase Cartagine e uccise in battaglia Gordiano II. Appresa la notizia della morte del figlio, Gordiano II si impiccò per il dolore.


 

V) 27 giorni: Flavio Popilio Nepoziano. Figlio della sorellastra di Costantino, si fece proclamare Augusto nel 350. Si scontrò vittoriosamente contro Massenzio, ma venne ucciso in combattimento.


 

VI) 28 giorni: Claudio Silvano. Figlio di un generale franco, ebbe una brillante carriera militare sotto Costanzo II (foto solidum, in alto). Per difendersi da false accuse lanciate da persone vicino all’imperatore, si autoproclamò imperatore a Colonia Agrippina nel 355. L’imperatore mandò contro di lui il generale Ursicino che lo uccise.


 

VII) 30 giorni: Cornelio Salonino. Figlio di Gallieno e nipote di Valeriano, venne mandato a Magonza sotto la supervisione del prefetto del pretorio Silvano (260). Entrato in contrasto con il generale Postumo per la spartizione del bottino di guerra, fu assediato e consegnato dagli stessi assediati al generale che lo condannò a morte. La morte dell’imperatore designato segnò la nascita dello stato separatista delle Gallie, con Postumo primo imperatore.


 

VIII) 45 giorni: Opellio Diadumeniano. Figlio dell’imperatore Macrino, quando questi dovette affrontare la ribellione delle legioni di Eliogabalo, fu inviato dal re dei Parti Artabano per chiedere aiuto nella lotta al trono. Fu scoperto durante il viaggio e ucciso (218).


 

IX) 66 giorni: Didio Giuliano. Salito al trono dopo aver pagato una grande somma di denaro alla guardia pretoriana, battendo l’offerta del rivale Flavio Sulpiciano, non ebbe il tempo di organizzare il suo regno che quasi contemporaneamente scoppiarono le rivolte di Pescennio Nigro in Gallia e di Settimio Severo in Pannonia e Germania. Fu ucciso da quest’ultimo dopo aver vanamente cercato di spartire il potere (193).


X) 74 giorni: Eparchio Avito. Proclamato imperatore (con il sostegni dei Visigoti) dopo il sacco vandalo di Roma (455), incontrò l’ostilità dei generali Ricimero e Maggioriano. Ebbe salva la vita divenendo vescovo di Piacenza. Fu ucciso mentre cercava di fuggire da Piacenza.

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